LEACRIL® OUTDOOR: una specialità Montefibre per arredare la nostra vita all'esterno.

da: TENDA IN&OUT - n.3 Maggio/Giugno 2002 di Mario Pinton e Raffaele Tedesco

L'azienda Leader mondiale per l'acrilico è da sempre impegnata in questo settore, che l'ha vista per prima intuire le potenzialità dell'acrilico, nel soddisfare i requisiti posti dalla domanda tessile per il comparto dell'arredamento per esterni. Senza dimenticare le particolari condizioni di produzione, tese al massimo rispetto ambientale.


LA FIBRA ACRILICA E L'OUTDOOR: IL PERCHÉ DI UNA SUPREMAZIA

Nel mercato tessile è da tutti riconosciuta la "leadership indiscussa" della fibra acrilica nel settore dell'arredamento per esterni, comprendendo nella definizione oltre alle tende da sole, l'insieme degli articoli Outdoor, dagli ombrelloni alle sdraio, ai cuscini, ai "car top", alla copertura delle barche e quant'altro costituisce l'attrezzatura per vivere l'esterno. La fibra acrilica, in forza delle sue specifiche performances, ha trasformato la sua leadership in monopolio, eliminando ogni serio concorrente.
Per rendersene conto può essere utile ripercorrere brevemente la storia di questo settore, certamente specialistico e di nicchia ma che, proprio per le molteplici "aggressioni" che i manufatti possono subire all'esterno, abbisogna di particolari caratteristiche che rendano i manufatti stessi in grado di resistere a:

  • radiazioni UV
  • sole
  • calore
  • gelo
  • pioggia ed azione di acque salate
  • ozono
  • sporco
  • micro organismi
  • prodotti chimici esterni
    o da autolavaggio
Principali proprietà della Fibra Leacril Outdoor
 
Leacril OD-HT
Leacril OD-HM
Leacril OD-HM-Plus
count dtex
2.2
2.2
2.2
tenacity cN/Tex
40
43
44.5
elongation %
35
30
27
Young's Modulus cN/Tex
345
400
410
yeld point cN/TEX
10
10.4
10.8
elongation at yeld point %
2.9
2.6
2.6

Quando dopo gli anni '50, le sintetiche si affacciano sul mercato tessile, il campo dell'Outdoor è appannaggio totale del cotone. Delle diverse fibre man-made, acrilica, poliammide, poliestere, polipropilenica, la prima si presenta subito come la più adatta per l'impiego specifico in quanto, nel confronto con il cotone, può "mettere sul piatto" alcuni punti di forza importantissimi quali:

  • ottima brillantezza e solidità dei colori ai valori massimi;
  • resistenza all'esposizione solare (e quindi durata in uso) assolutamente superiore (vedi fig. 1-3);
  • rapporto prestazioni/prezzo molto favorevole.

E proprio la conferma a livello industriale di queste superiori caratteristiche ha portato la fibra acrilica a monopolizzare il settore, a scapito del cotone e delle altre finbre sintetiche.
Con il passare degli anni, tale situazione � andata sempre pi� consolidandosi, grazie anche al fatto che i produttori hanno realizzato via via tipi di acrilico sempre pi� grazie anche a fatto che i produttori hanno realizzato via via tipi di acrilico sempre più funzionali all'uso finale.
Abbiamo appena ricordato come all'iniziale monopolio del cotone come materia prima principale per i tessuti per Outdoor si sia passati, per superiori performances, alla fibra acrilica stanti le migliori caratteristiche di resistenza agli agenti atmosferici ed alla azione dei raggi UV. Per una analisi più di dettaglio delle risposte delle diverse fibre ai principali requisiti richiesti per le applicazioni in Outdoor si può dire che:
Resistenza meccanica della fibra:
per quanto riguarda questo parametro è ben nota la superiorità delle fibre sintetiche (acriliche, poliestere, polipropilene) rispetto al cotone.
Stabilità della fibra ai raggi UV ed all'idrolisi:
l'acrilico, grazie alla sua composizione polimerica ed alla sua struttura fisica è la fibra fra le naturali e le sintetiche prima ricordate, che resiste meglio all'azione dei raggi UV. Infatti, per quanto riguarda il poliestere la degradazione alla luce solare è essenzialmente fotolitica ed è dovuta essenzialmente all'assorbimento diretto da parte del polimero delle radiazioni sotto i 310 nm. In questa regione i gruppi tereftalici assorbono intensamente, cosicché la degradazione si localizza sulla superficie esposta portando così a fenomeni di rottura.
La rottura delle catene e accompagnata da "cross-linking", mentre in presenza di ossigeno dà idrolisi dell'anello aromatico con formazione di gruppi idrossitereftalici.
Nel caso del polipropilene invece il legame -c-c- può, sempre sotto l'azione degli agenti atmosferici, perossidarsi e successivamente, per riarrangiamento molecolare, portare ad una rottura delle catene molecolari. Da quanto sopra esposto appare evidente la sostanziale differenza esistente tra la fibra acrilica e le altre fibre (poliestere, polipropileniche, poliammidiche). Infatti mentre la prima è intrinsecamente resistente alla luce solare ed alle intemperie, le altre non lo sono e per migliorare questa situazione possono tentare di utilizzare sostanze agenti da stabilizzanti con la possibilità però di alterare le performances tessili ed applicative delle fibre stesse, come già avvenuto in alcuni tentativi fatti per risolvere questo problema, con risultati disastrosi per il cliente finale

Fig. 1
Fig. 2
Fig. 3
MONTEFIBRE E L'OUTDOOR: IL PERCHÉ DI UNA SUPREMAZIA

MONTEFIBRE, leader mondiale per l'acrilico è da sempre impegnata in questo settore che l'ha vista prima nel captare le potenzialità dell'acrilico nel soddisfare i requisiti posti dalla domanda tessile per il settore dell'arredamento per esterni. Infatti, fin dagli inizi degli anni '70, nei suoi laboratori di Ricerca, Montefibre ha messo a punto una speciale fibra acrilica tinta in massa, utilizzando particolari pigmenti con elevatissima solidità alla luce, chiamata Leacril® Outdoor.
Tale fibra divenuta in pochi anni leader del mercato in questo settore, ha usufruito di un notevole processo di innovazione con l'intento di migliorare le performances, affinando nel contempo le prestazioni di lavorabilità sia come filatura che tessitura. La fibra originale di denaratura 3,3 dtex viene inizialmente affinata a 3,0 e successivamente a 2,2 dtex con l'obiettivo di migliorare la resistenza dei filati, le performances tessili di filatura e tessitura e l'aspetto delle tende da sole e dei manufatti per esterni in genere.
Successivamente nasce la nuova generazione di Outdoor, il Leacril® Outdoor HT, fibra ad elevata tenacità che migliora le performances delle tende soprattutto a grandi altezze. In questo modo la resistenza dei filati ritorti a 2 capi che era circa di 12 Km negli anni '70 passa a 14 - 15 Km negli anni '80, per arrivare ai 20 - 22 Km con I' HT. In parallelo l'offerta di colori èpassata dai 18 iniziali, ai successivi 35 per arrivare ai 100 attuali. Con l'obiettivo di un ulteriore miglioramento della stabilità dimensionale dei manufatti, MONTEFIBRE ha recentemente messo a punto una nuova generazione di fibre per Outdoor. Le fibre ad alto modulo (HM ed HM PLUS) per le quali, l'elevata resistenza dei filati si accoppia ad una struttura della fibra stessa piùcompatta e quindi maggiormente in grado di resistere alle sollecitazioni a caldo umido dei manufatti, dovuti all'effetto plasticizzante dell'acqua. Fra i tipi ad alto modulo è da segnalare il tipo HM PLUS che, grazie ad una particolare struttura della fibra, ottimizza la resistenza della fibra stessa ai fenomeni dovuti all'azione dell'acqua, consentendo in tal modo di ridurre drasticamente i fenomeni di "bleeding" dei colori. Tale fibra migliora ulteriormente i dati di resistenza dei filati rispetto a quanto ottenuto con il Leacril® HM standard esaltandone la tenacità ed i moduli elastici, come dimostrato da quanto riportato in tabella. Anche per quanto riguarda la stabilità della fibra alla temperatura, il passaggio dalla fibra standard, all'HT ed all'HM ha portato, come dimostrano i dati della fig. 4, ad una riduzione dell'effetto di retrazione su filato all'aumentare della temperatura, consentendo in tal modo di ridurre il fenomeno "delle onde" soprattutto sulle tende a grandi altezze.

Fig. 4

A sottolineare la costante attenzione di MONTEFIBRE ai problemi ecologici e di rispetto dell'ambiente, si sono messe a punto particolari condizioni di produzione del Leacril® Outdoor (Leacril® Outdoor Eco) che hanno consentito di ridurre l'inquinamento, abbattendo il COD dell'acqua di scarico, derivante dal lavaggio dei tessuti prima del finissaggio ed incrementando contemporaneamente la resistenza alla colonna d'acqua del tessuto stesso. Quindi, da quanto sopra esposto, si può ritenere che il Leacril® Outdoor Eco - HM Plus rappresenti attualmente quanto di meglio si possa offrire al per esterni in termini di performance tessili e di prodotto (andamenti di filatura e tessitura, stabilità dimensionali dei manufatti, resistenza al "bleeding", ai lavaggi ed alla "colonna d'acqua") mercato dell'arredamento e rispetto per l'ambiente.

MONTEFIBRE E L'OUTDOOR: E LA SFIDA CONTINUA

Ulteriori miglioramenti sono in studio attualmente da parte di MONTEFIBRE aventi l'obiettivo di:

  • migliorare ulteriormente la stabilità delle tende soprattutto a grandi altezze
  • soddisfare con un solo tipo di fibra i differenti requisiti qualitativi richiesti dai vari end-uses della fibra Outdoor quali ad esempio le tende e le capote auto, l'arredamento per giardino e gli ombrelloni da spiaggia etc.

È così in fase di sperimentazione un nuovo tipo di fibra, avente il nome provvisorio di Leacril® Outdoor XM, con l'obiettivo di testare nei differenti end uses le performances ed i risultati. Nella costante ricerca di migliorare i propri prodotti, MONTEFIBRE ha iniziato un nuovo cammino lanciando un'altra sfida a se stessa ed ai concorrenti.

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