I Leacril® di Montefibre



TRA I LEACRIL® DI MONTEFIBRE, PROPOSTE CONCRETE ALLA RICHIESTA DI MORBIDEZZA ED AL PILLING.

La maglieria, analogamente al tessile abbigliamento, è caratterizzata dai trend moda, che ne determinano colori, pesi e strutture.
Periodicamente perciò, si affaccia la problematica del "pilling", in particolare quando "tirano" i filati morbidi, poco ritorti, in miste acrilico con lana o lambswool, come quelli tornati oggi prepotentemente d'attualità.
Tra i Leacril® di Montefibre alcune proposte per una soluzione che coniughi tecnologia e moda tramite alcuni suggerimenti innovativi nell'utilizzo della componente acrilica.
È un dato di fatto come il settore maglieria, analogamente a tutto il tessile, sia caratterizzato dalla ciclicità di determinati accadimenti, siano essi una moda od una problematica tecnica.

Così, periodicamente, si vede "esplodere" il problema del pilling, e ciò regolarmente avviene in concomitanza al crescere, sul mercato della maglieria esterna, della tendenza ai filati morbidi, poco ritorti, in mista acrilico con lana o lambswool (dove la fibra naturale è, per di più, piuttosto corta come nel caso del lambswool).
Questa è esattamente la tipologia dei filati che sta andando di moda oggi, e pertanto il problema del pilling è tornato prepotentemente di attualità, in quanto prepotentemente alla ribalta risulta essere la richiesta di morbidezza di mano della maglieria.


LA MORBIDEZZA E LA MAGLIERIA

Morbidezza e maglieria sono un binomio inscindibile nel senso che per la maglieria la morbidezza è un valore assolutamente primario e positivo.
Vari sono i modi da sempre utilizzati nell'industria tessile per raggiungere questo risultato variando ad esempio il tipo di fibra in quanto caratteristiche meccaniche e moduli elastici diversi possono dare effetti di mano differenti.
All'interno poi della stessa fibra è ben noto che finissaggi particolari possono dare mano differenti, al pari delle denarature (una bassa denaratura presenta una mano "più morbida" di un'analoga fibra a denaratura più elevata).
Se poi dalle fibre si passa alla filatura le variabili prima considerate si moltiplicano in modo esponenziale in quanto, come tutti sanno, un filato cotoniero presenta mano ad aspetto differenti rispetto ad uno laniero e, nel primo caso, un filato cotoniero da ring presenta, a parit´┐Ż di fibra di partenza, una mano decisamente più morbida rispetto all'analogo titolo da open end.
Sempre in fase di filatura altri parametri usati per controllare la morbidezza sono la gonfiezza o voluminositàdei filati ed il numero di torsioni (più alte sono le torsioni più la mano tende ad essere dura).
Esaminando infine la costruzione della maglia è nota l'influenza del titolo del filato sulla mano e la compattezza della stessa nel senso che un titolo più fine tenderà a dare una mano meno morbida ed una maglia meno compatta. Analogamente determinanti agli "effetti mano" sono le operazioni di finissaggio cui possono essere sottoposte le maglie come tumbiatura e lisciatura o la garzatura, le quali, variando la struttura superficiale, sono in grado di apportare le variazioni volute agli "effetti mano".

IL PILLING E LA MAGLIERIA

Analogalmente a quanto ricordaro per la morbidezza, anche per quanto riguarda il pilling si può parlare di una strettissima connessione con la maglieria in generale e con quella morbida in articolare, nel seno che, di norma, più una maglia èmorbida, più elevato è il pilling. Infatti, ripercorrendo le considerazioni prima fatte a proposito della morbidezza, un discorso analogo può essere fatto per il pilling partendo in questo ancora più a monte, e cioè dalla materia prima principale, cioè la lana la quale normalmente presenta livelli di pilling elevati che possono essere attenuati usando in mischia, fibre particolari, condizioni di filatura studiate ad hoc, livelli di torsioni che limitino l'apertura dei filati senza deprimere troppo la gonfiezza, finissaggi particolari che riducano la pelosità superficiale etc.

MONTEFIBRE E LA MAGLIERIA

Maglieria, morbidezza e pilling potrebbe essere il titolo di una rassegnata conclusione di quanto sopra riportato, in quanto non sembrerebbero esserci vie di compromesso all'interno dei parametri conosciuti per ottenere un capo in maglieria morbido, esente da pilling.
MONTEFIBRE però, da sempre attenta alle necessità ed alle richieste del mercato, ha da tempo messo a punto una serie di Leacril® che, opportunamente usati possono, coniugando tecnologia e moda, morbidezza e pilling se non eliminare il fenomeno del pilling, almeno ridurlo sensibilmente e ciò èstato fatto sia per il sistema di filatura cotoniero che laniero.
L'attenuazione del pilling registrata con l'ausilio di questi Leacril® non è stata però ottenuta abbattendo la morbidezza; anzi i risultati raccolti hanno dimostrato che parallelamente alla riduzione del pilling si è ottenuto un incremento della morbidezza da anni riconosciuto da mercato.
In questo senso pertanto vanno letti nel sistema cotoniero i convincenti risultati ottenuti dal LEACRIL® MICRO, dal FIOCCO 1,3 DTEX/SF, per quanto riguarda la fibra greggia, e dal 1,3/TL per il tinto.
Per quanto riguarda invece il laniero, oltre ai gìà collaudati LEACRIL®NP, sia come 2,2 che 3,3 dtex ed al Myoliss MONTEFIBRE è presente nelle collezioni dei propri clienti con i TOW MORBIDI sia greggi che tinti, soprattutto in 2,6 dtex che sono in grado di coniugare brillantezza dei colori, morbidezza della mano ed un livello di pilling contenuto.
Tutti questi LEACRIL®, oltre ad essere gestibili in puro, esprimono il massimo delle loro possibilità di morbidezza e basso livello di pilling in mista con lane pregiate contribuendo in tal modo a dare una maglia che esalta le proprietà delle altre fibre utilizzate in mischia, molto regolare, comoda e leggera ma anche morbida per una piacevole vestibilità.
La originaria bellezza delle maglie prodotte utilizzando questi Leacril si mantiene anche più a lungo data la loro buona resistenza al pilling, rinnovando così ancora una volta l'efficacia del binomio tecnologia e moda che da sempre MONTEFIBRE con i suoi LEACRIL esprime.

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